Pèlerinage

1997

Regia di: Micha Van Hoecke

Con: Chiara Muti

Ravenna Festival

Note di drammaturgia

Ancora una creazione di Micha van Hoecke con il suo Ensemble messa in scena per Ravenna Festival ed ora approdata al Castello Pasquini per il Festival della Riviera Etrusca con unanime consenso di pubblico. Hoecke da un po' di tempo a questa parte suole coltivare un' ispirazione di natura essenzialmente mistica e spirituale. In Pèlerinage si è incamminato sui sentieri impervi dell' anima e dello spirito nell' uomo che sono anche i percorsi dei pellegrini di ogni fede alla ricerca, nei secoli scorsi, di Dio. Un viaggio di tutti noi, per altre vie, verso altri fini, certamente faticoso, breve o lungo che sia, irto di difficoltà e di imprevisti, quando si scava nell' intimo e si cerca se stessi, una ragione, un proprio equilibrio. Per far questo, Micha, come è ormai chiamato da tutti, si è servito della voce di poeti, di mistici e di religiosi e ha costruito uno spettacolo molto severo bilanciato su danza, musica e parola, soprattutto danza che, anziché decodificare e destrutturalizzare, come s' usa fare oggigiorno spesso senza arrivare a capo di nulla, ci dà un chiaro esempio di come si possa edificare una coreografia tutta leggibile che ci rivela l' assunto attraverso la disciplina, la chiarezza, l' invenzione del disegno, l' ampio respiro del movimento. Insomma un lavoro organico, unitario anche se frastagliato dall' ascolto eterogeneo di musiche diverse, fatto di blocchi umani per segnare le tappe del nostro cammino quotidiano attraverso la sofferenza e il dolore, alla ricerca di noi stessi, della nostra esistenza. C'è stato un grande impegno da parte dei giovani, bravissimi interpreti dell'Ensemble e la difficoltà è di poterli nominare tutti. Ricorderemo almeno Roberto De Azevedo, Marzia Falcone, Mauro Ferilli, Miki Matsuse, Kohei Okada, Catherine Pantigny, Yoko Wakabayashi, ma una visione spiritualissima, trasparente, soave ci è venuta da Chiara Muti per la freschezza delle sue doti di attrice e dal suo compagno Alessio Boni nel condurci per mano ad uno stato nuovo di coscienza morale ed artistica. Molti, moltissimi applausi.

 

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